Il gup del Tribunale di Siracusa, Michele Consiglio, ha rinviato a giudizio il notaio Giambattista Coltraro, parlamentare regionale di Sicilia Democratica, per falso in atto pubblico.

Il deputato era rimasto coinvolto nell’operazione “Terre emerse” dell’ottobre 2015 al termine della quale i carabinieri avevano contestato acquisizioni illecite di terreni del valore di circa 3 milioni di euro. Coltraro, in qualità di notaio, avrebbe rogato atti pubblici falsi per favorire un sodalizio criminale. In seguito all’indagine era stato interdetto per dieci mesi dall’attività professionale.

Nella precedente udienza il notaio, che dovrà presentarsi davanti al giudice monocratico il 30 maggio prossimo, aveva ribadito la sua estraneità ai fatti contestati leggendo una lunga memoria nella quale ribadiva la mancanza di movente economico o elettorale.