Mille euro subito e poi 300-400 euro al mese: è la richiesta di pizzo che Salvatore Barresi, 35 anni, e Giuseppe Capodieci, 42 anni, avrebbero rivolto al titolare di un’officina meccanica che però non si è piegato e ha denunciato tutto alla polizia. Stamattina i poliziotti della Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Siracusa hanno  arrestato i due uomini che sono ritenuti contigui al clan mafioso di Santa Panagia. Barresi e Capodieci sono accusati di tentata estorsione con l’aggravante di avere agito con metodo mafioso per agevolare l’attività del clan Santa Panagia. Come accertato dall’indagine coordinata dalla Dda di Catania, Capodieci avrebbe “agganciato” la vittima riferendogli di aver saputo che c’erano persone che “volevano fargli danno” e che gli volevano “parlare”. Poco dopo il meccanico sarebbe stato raggiunto dallo stesso Capodieci e da Barresi che gli hanno formulato le richieste economiche aggiungendo che attualmente era lui a “comandare a Santa Panagia”. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Cavadonna.

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