Fu accusato di aver copiato dal Veneto il Piano di Risanamento dell’Aria

Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

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21 settembre 2010 -  Palermo – Sono state depositate in questi giorni le motivazioni della sentenza del Tribunale di Palermo che condanna per diffamazione il dirigente regionale, Salvatore Anzà, responsabile del Piano di Risanamento dell’Aria in Sicilia.

Andiamo a ritroso. Nel 2007, durante la conferenza “Ambiente e salute” che si tenne ad Augusta il dirigente dell’assessorato Territorio e Ambiente Giocchino Genchi, e Giuseppe Messina e Mimmo Fontana di Legambiente, sostennero e poi denunciarono alle autorità competenti che la redazione del Piano regionale di Risanamento dell’aria in Sicilia era stato per gran parte copiata dall’omologo Piano della Regione Veneto.


Il Piano fu firmato e approvato con decreto assessoriale nell’agosto dello stesso anno senza che alcuna luce fosse fatta sul caso.

Anche Striscia la Notizia si occupò della vicenda; per l’occasione sia Anzà che Tolomei, dirigente generale dell’assessorato, non solo risultarono evasivi in merito ma successivamente proprio l’Anzà passò al contrattacco dando, con note ufficiali della Regione Sicilia, per cialtroni e lestofanti e galeotti Genchi e i suoi “complici”.

Ma Legambiente aveva denunciato secondo fatti concreti ed oggettivi e le proteste del dirigente Anzà sono state giudicate diffamatorie dal Giudice unico della 1a sezione civile del tribunale di Palermo.

Anzà dovrà risarcire Giuseppe Messina di 10 mila euro + oltre 2 mila 500 euro per onorari, competenze e spese.

Le motivazioni della sentenza sono state depositate in questi giorni. Per lo stesso motivo sono in fase di conclusione i dibattimenti per la diffamazione di Anzà nei confronti anche di Mimmo Fontana e Gioacchino Genchi.

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