
26 giugno 2011 - Impalpabili e volatili, stanno al di sopra di ogni cosa. Proprio loro, vennero scelte dal grande Aristofane, intorno al 420 a.C come titolo della commedia definita dallo stesso autore la “migliore” tra le proprie opere comiche scritte.
Con “Le Nuvole” di Aristofane si chiude questa sera alle 21, il XLVII Ciclo di rappresentazioni classiche organizzato dall’Inda (Istituto nazionale del Dramma Antico) al Teatro Greco di Siracusa, testimonianza storica ed archeologica di rara bellezza.
Tre repliche per l’opera, debuttata venerdì di fronte ad una platea partecipe ed appassionata. A portarla in scena, Alessandro Maggi, regista e doppiatore bolognese poco più che quarantenne, con una lunga esperienza teatrale. Ha diretto i grandi testi classici di Shakespeare, Molière, Pirandello, forgiandoli in nome di una attualizzazione che tiene però sempre conto dell’impianto originario della trama narrativa.
“Le Nuvole” è una commedia assai complessa: al centro della scena il complesso rapporto padre-figlio tra Strepsiade e Fidippide, perseguitati dai debiti dovuti alla inoculata gestione del proprio patrimonio familiare. L’ingenua mediocrità dei due personaggi, li convincerà a rivolgersi alla filosofia quale nuova possibilità per non pagare i creditori infuriati. Con le parole, credono infatti di poter ottenere tutto, e sperano di raggirare gli altri nella fumosità di inutili ragionamenti. Dovranno però ricredersi, perché l’epilogo della vicenda non lascerà alcuno spazio all’utilitarismo.
“Sono molto soddisfatto del risultato – dice Alessandro Maggi -. Per costruire la regia sono partito da un rispetto totale della parola di Aristofane e del luogo. Ho individuato un conflitto generazionale tra padre e figlio. Ho cercato di sviluppare una comicità raffinata, non una farsa”.
Sul palcoscenico, una “movimentazione notevole di masse” per lo spettacolo che ha comportato circa tre mesi e mezzo di preparazione. In scena, nei panni di Strepsiade, anche Mariano Rigillo, già interprete di Peleo nell’Andromaca di Euripide, che insieme a Filottete di Sofocle ha richiamato al Teatro Greco di Siracusa, per la stagione classica del 2011, oltre 105 mila spettatori.
Un pubblico che, secondo Maggi “cerca emozione e pensiero senza che questo sia saccente. Ci troviamo di fronte a delle drammaturgie straordinarie che trascinano lo spettatore a sviluppare una profonda empatia psicologica con i personaggi rappresentati. I commenti del pubblico sono spontanei e sinceri”.
Proprio quel pubblico che il regista concepisce come origine ed obiettivo del proprio lavoro. “Mai essere auto-celebrativi o dare qualcosa per scontato – puntualizza -. Ho il dovere in quanto regista, di allestire uno spettacolo per tutti, a maggior ragione a Siracusa, dove si perpetua da anni un rito che non ha eguali. Tra il pubblico è possibile rintracciare ogni ceto sociale e culturale, da qui la necessità di narrare una storia dando vita ad un processo comunicativo che arrivi, indistintamente, a tutti”.
La traduzione è Alessandro Grilli, le musiche di Antonio Di Pofi, gli elementi scenografici e i costumi di Marta Crisolini Malatesta.
Sul palcoscenico Mariano Rigillo (Strepsiade), Giacinto Palmarini (Fidippide), Sergio Mancinelli (Discepolo), Antonio Zanoletti (Socrate), Mauro Avogadro (Discorso Migliore), Anna Teresa Rossini (Discorso Peggiore), Andrea Romero (Creditore), Federica Di Martino (Corifea).
Coro di Nuvole: Chiara Catera, Simonetta Cartia, Elena Polic Greco (Voci soliste);
Carmelinda Gentile, Doriana La Fauci, Valeria Lombardo.
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
I Greci hanno studiato la prospettiva e corretto l'inclinazione e la distanza delle colonne per offrire all'osservatore ...
POOL POSITION E AL CORRETTA FORMA PER DIRE CHE IL CANDIDATO E IN LINEA PER LA POSITION...
uovo d un ora,pan d un di,vin d un anno,pesce di dieci,Amigo di trenta...
@niki quindi la soluzione è 100 anni di castellucci? Nessun al altro privato, nessuna altra alternativa in 100 anni. So...
bellissima interpretazione, politica eccelsa portiamo orlando!...
mi sembra che perderà l'elezione!...
quindi i primi a dimettersi saranno proprio i pdlllini?speriamo!...
... force intendevano Cool position!!! :-D...
ottimi i movimenti di DARIO LA FERLA (perchè non citato nell’articolo?),straordinari!!! le nuvole come schiuma insomma , e in perenne movimento!!!
ricordo Rigillo in ben altre performance… Questa edizione de “Le Nuvole” non mi è piaciuta: i motivi sono molteplici. Sono in diritto di esprimere dissenso. Sarà per la prossima volta.