La violenza nel calcio minore

Ho sempre manifestato che l’odio genera solamente distruzione. Spesso la televisione ci tempesta d’immagini cruente, che ci preoccupano.

Me nel calcio minore la presenza della brutalità avanza repentinamente. Dopo i casi di violenza nei confronti di alcuni giocatori del Palermo e del Gela (ampiamente riportati su queste pagine), oggi le cronache sportive riportano due casi a dir poco spregevoli.

Ma andiamo con ordine: domenica si è giocata la gara Rosolini – C. Vittoria, per la cronaca la partita è stata vinta per tre a uno dai ragusani. I mugugni non sono mancati. Ma da come riportano le Agenzie di stampa, il d.g. Claudio La Mattina è stato assalito e percosso al termine della match, con calci e pugni, riportando la frattura del setto nasale.

Come diceva il compianto presentatore Corrado: “Non finisce qui”: a Lamezia Terme (Catanzaro), il giocatore della squadra locale Giuseppe Occhipinti subisce un’aggressione con serie conseguenze (zigomo destro tumefatto).

Due casi che non dovrebbero (è d’obbligo il condizionale) accadere in un gioco, considerato un diversivo per tutti, dai bambini agli adulti. Purtroppo questa piaga si sta dilagando sempre di più.

Possiamo adottare qualsiasi provvedimento, qualsiasi norma governativa, ma il problema c’è e persiste.
Non c’è altro da aggiungere.

Le notizie per un futuro migliore non sono confortanti. Possiamo auspicarci che queste espressioni d’intolleranza finiscano e si ritorni alla normalità, se vogliamo un mondo pulito.

Ne dubito.

 

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