Augusta come Waterloo?
Il titolo non è per niente irriguardoso, ma se guardate la foto, sicuramente vi si siete fatti già un’idea. Siamo al mercato, dove si vende di tutto, dai capi di vestiario alle cianfrusaglie.
Però c’è da rilevare un qualcosa che non trova riscontro tra la foto e la vendita di alcuni generi: La frutta.
Forse non ci rendiamo conto, ma come possono lavorare questi ambulanti in queste condizioni veramente irriverenti per loro e per quella categoria di clienti abituali e non solo.
Ma è mai possibile che nessuno dei mass media non si sia accorto di questa penosa e offensiva situazione. Noi, potremo fare una miriade di post, possiamo continuare a stendere qualsiasi forme d’insuccessi, perché sbattere queste situazioni sono rovesci per tutti.
Rido, quando mi dicono: Noi abbiamo fatto e noi stiamo facendo. Siamo messi male, siamo messi in ginocchio dinanzi a tutto.
“A da passà a nuttata”. Significando che dovrà cambiare la situazione.
Augusta non vuole accostarsi a certe immagini, dove la spazzatura è la vera protagonista. Qui il personaggio principale deve essere uno solamente: il senso di civilizzazione.
Parola che ancora oggi, qualcuno non ha capito il significato e il concetto. Ma per le giornate carnevalesche, la situazione tratterrà così?
Altro che carnevale.





















