Nicola Bono: “La nuova Giunta non è una fotocopia”
“La rimodulazione delle deleghe assegnate agli assessori è stata ispirata ad esigenze di razionalizzazione dei settori d’intervento, accorpando materie tra di loro connesse: non è stata una giunta fotocopia“.
Smentendo così chi lo aveva accusato di avere dato vita a una giunta “fotocopia”, il presidente della Provincia Regionale di Siracusa, On. Nicola Bono, prendendo la parola durante il consiglio di lunedì 10 agosto, ha motivato le scelte della “Bono bis “, la nuova Giunta che ha giurato nei giorni scorsi e che si appresta a riunirsi per la prima volta.
Bono ha, quindi, sinteticamente esposto i motivi principali della nuova giunta, sostenendo che per il Vicepresidente Vincenzo Reale, c’è stata, come assessore, l’aggiunta di un nuova rubrica, “Politiche energetiche” in una prospettiva “di incentivazione delle fonti energetiche rnnovaboili, compatibili con la tutela del nostro territorio”.
Così anche per l’assessore Paola Consiglio sono state accorpate le “Politiche giovanili”, nella consapevolezza che “ogni azione politico-amministrativa deve necessariamente interagire con le politiche della Formazione e del Lavoro, affrontando il nodo strutturale della disoccupazione giovanile, uno dei principali presupposti del disagio giovanile“.
Per l’assessore Tino Di Rosolini, con la rubrica del Bilancio è stata accorpata l’intera rubrica del Patrimonio, “Edilizia Patrimoniale”, così come all’assessore Salvatore Mangiafico, oltre ai Lavori Pubblici è stata assegnata tutta la responsabilità della rete viaria provinciale definita ora “Provinciale e provincializzata” e “Rurale e montana”.
Nunzio Dolce, poi, diventa “l’unico assessore con la responsabilità di interfacciarsi con la programmazione comunitaria, intercettando “ogni possibile risorsa comnnessa ai POR 2007-2013, sia ai PIT, PIOS, PIST, PISU.”
Per l’assessore Giuseppina Ignaccolo, infine, alla Pubblica Istruzione “è stata accorpata quella dell’Università al fine di affrontare, in un’ottica unitaria, sia la domanda culturale ed occupazionale del territorio, di cui gli istituti universitari debbono farsi carico, sia le risorse dispoinibili, con l’obiettivo di garantire le esigenze struttrali e logistiche per un’offerta formativa coerente e rispondente alle aspettative del territorio e del mercato del lavoro.”
All’assessore Roberto Meloni restano Beni Culturali, Cultura, Sport, Edilizia Sportiva, Spettacolo, Scambi euromediterranei ed internazionali.
Terminata questa esposzione , il consigliere del Pd, Carmelo Spataro ha chiesto di precisare l’iter attuale del caso Università di Catania che ha domandato, per la prosecuzione delle attività universtarie decentarate a Siracusa l’impegno anche del Consiglio Provinciale .
Bono ha risposto che si sta formando un tavolo tecnico proprio per dare un assetto definitivo (entro il 13 settembre) all’Università a Siracusa e in realtà, questo è stato un argomento ampiamente trattato nella esposizione della seconda relazione semestrale del presidente Bono (di cui scriveremo in altro articolo) che ha iniziato a esporre ai 20 consiglieri presenti, agli assessori Mangiafico, Dolce, Consiglio, Barbagallo, al presidente dei revisori dei conti Abbruzzo, ai dirigenti, Corsico e Di Natale, al vicesgretario generale Mazzone, al Presidente del Consiglio Mangiafico, alle 20,03 per finirla alle 20.50.
Al termine c’è stata la proposta dei consigliere Gionfriddo di trattare un documento preparato sul Rigassificatore di Priolo con i consiglieri Schiavo e Acquaviva, ma la proposta del presidente del Coinisglio, Michele Mangiafico, a rinviare tutto al 24 agosto faceva votare all’unanimità i consiglieri per chiudere il Consiglio, rinviando appunto a quella data, con la precisazione del presidente Bono secondo la quale “si potrà anche aggiornare di qualche giorno se saranno necessari altri approfondimenti al dibattito programmnato sulla Relazione semestrale, l’Università, il Rigassificatore”.
Scrutatori della seduta erano stati nominati Acquaviva, Saggio, Ranno, per la stampa presenti i giornalisti Daniele Carrozza, Corrado Cartia, l’operatore di VideoMediterraneo, il fotografo de “Il Giornale di Sicilia” e Carlo Filippelli redattore capo dell’Ufficio Stampa del Consiglio Provinciale.





















