Nicola Bono: “Azione giudiziaria per tutelare la salute della nostra gente”
Una difesa unitaria, articolata e decisa, a favore del diritto alla salute nella provincia di Siracusa, questo quanto emerso dal “Tavolo tecnico della Sanità” convocato dal Presidente della Provincia regionale di Siracusa, on. Nicola Bono, al quale sono stati invitati i 21 sindaci e i deputati regionali e nazionali, intervenuti tiutti in parte: 14 sindaci, compreso il sindaco di Siracusa collegato telefonicamente( essendo fuori sede) e un deputato regionale, Enzo Vinciullo, vicepresidente della commisione regionale della Sanità. Presente anche il prof. avv. Andrea Scuderi, il legale incaricato di adire le vie giudiziarie.
“Presenteremo il ricorso subito, ferie permettendo, ma ci vorranno almeno sei mersi perché l’iter giudiziraio sia compiuto, penso che ai primi del 2010 avremo il primo giudizio”, questo quanto dichiarato dal legale che ha risposto esaurientemente alle domande che gli sono state rivolte, affermando che “si va al Tar della città etnea perché non s’impugnerà per intero il decreto, ma soltanto quella parte che riguarda, appunto, il territorio siracusano“.
“La provincia di Siracusa non ci sta alla drastica riduzione dei posti letto decisa, con decreto del giugno scorso, dall’assessore regionale Russo - ha dichiarato il presidente Bono- e stiamo preparando una difesa articolata e decisa a favore del diritto alla salute nella provincia di Siracusa“.
Cosi Sindaci e Presidente della Provincia di Siracusa, dopo aver constatato con rammarico e stupore che l’ass. Russo a tutt’oggi non ha dato alcun riscontro all’invito unitario dell’intera classe politica e amministrativa siracusana, hanno ritenuto necessario impugnare, giudizialmente, il decreto che penalizza, oltre misura, il territorio aretuseo, ponendolo in coda alla classifica regionale.
“Noi contestiamo il decreto – ha detto ancora il presidente Bono parlando agli amministratori presenti all’incontro – per la ricaduta che il provvedimento dell’assessore Russo ha nel nostro territorio: la sua attivazione determinerebbe infatti la cifra più bassa di tutta la Sicilia per quanto riguarda il rapporto abitanti-posti letto: 1,8 per mille. Il nostro obiettivo – ha proseguito il presidente Bono – è quello di attestarci sulla realtà numerica individuata dai tecnici dell’Asl: 825 posti letto in luogo dei 750 stabiliti dal decreto. Non c’è da parte nostra – ha chiarito l’on. Bono – un rifiuto della politica di contenimento della spesa sanitaria, diciamo però che Siracusa non può subire tagli uguali a quelli delle altre province perché parte da una situazione di più grave degrado. Se proprio si deve tagliare, si eliminino i posti letto privati, il cui 30%, peraltro, risulta inutilizzato“.
“Il nostro territorio – ha detto ancora il presidente Bono – sta pagando il fatto di non avere mai avuto un assessore regionale alla Sanità proveniente da queste parti; e, sia chiaro, non alimentiamo una contestazione politica, ma abbiamo il diritto-dovere di tutelare la salute della nostra gente e la salute della nostra gente va difesa anche con l’azione giudiziaria. 825 posti letto garantiranno nuovi reparti nonchè una distribuzione razionale ed equilibrata sul territorio“.
“In questi giorni – ha concluso il presidente della Provincia, Bono – abbiamo avuto il piacere di constatare che il presidente della Regione, Lombardo, ha visitato l’ospedale di Avola. Ebbene, le sue rassicurazioni potranno essere sostanziate solo se si interverrà sul decreto”.
Tra gli intervenuti, i sindaci di Noto (Valvo), Floridia (Spadaro), Avola (Barbagallo), Cassaro (Pisasale e i rappresentanti di Portopalo (Cammisuli), Lentini (Censabella, che ha ricordato come il decretofr egionale di rimodulazione preveda che venga coinvolto il comitato dei sindaci di cui ancora però manca la elezione del Presidente), Buscemi (Lia), Canicattini B.(La Rosa e Zocca), Cassaro (Buscema), Francofonte (Spoto Puleo), Carlentini (Carnazzo), i consiglieri provinciali Schiavo e Di lorenzo, e il deputo regionale, unico deputato regionale presente il quale, in particolare, ha evidenziato una situazione grottesca che riguarda il nosocomio di Noto privato del laboratorio d’analisi, e dotato, conseguentemente, soltanto di un centro prelievi. Stessa sorte è toccata a due comuni, Palazzolo e Pachino.
Il presidente Bono ha annunciato che al massimo entro martedì prossimo la Giunta provinciale delibererà per quanto riguarda il ricorso. Questa deliberà sarà trasmessa ai ventuno comuni della provincia che a loro volta delibereranno di partecipare come ricorrenti all’iniziativa giudiziaria motivando i provvedimenti e corredandoli di tutte quelle iniziative prese negli ultimi tempi nell’ambito della sanità.





















